Sabato, 19. Maggio 2012
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San Rocco

San Rocco de la Croix (Montpellier, anno imprecisato tra il 1348 ed il 1350 – Voghera, notte tra il 15 e il 16 agosto di anno imprecisato tra il 1376 ed il 1379) è stato un santo francese, venerato dalla Chiesa cattolica come protettore dei pellegrini, degli appestati e più in generale dei contagiati, dei farmacisti, dei becchini (in alcuni luoghi pure dei lavoratori delle pelli). Patrono di numerose città e paesi, è il santo che ha il maggior numero di luoghi di culto dedicati, a livello mondiale.

sanrocco3Le ricerche dello storico contemporaneo belga Pierre Bolle (le più recenti sono state avviate nel 2001), che rappresentano oggi il più approfondito lavoro sulle agiografie di Rocco di Montpellier, hanno messo in luce la non del tutto acquisita storicità di molti dati riferiti a questa figura di santo, le cui biografie convenzionalemente richiamate fino a questo lavoro di revisione, erano incrementate da elementi scuri e/o leggendari che intaccavano pure le date della sua vita. La revisione dello studioso è servita a chiarire la cronologicità delle agiografie ed a rivoluzionare le cronologie stesse (quale fosse la più antica e quali fossero invece semplici e/o successive rielaborazioni ed aggiunte), secondo una rigorosa metodologia storica.

Secondo Pierre Bolle, dunque, la figura di san Rocco convenzionalmente conosciuta fino a poco tempo fa sarebbe quindi stata la “rivisitazione agiografica" di un suo omonimo più antico, san Racho di Autun, vissuto prima dell'anno 1000. Quest’ultimo, patrono dei prigionieri per essere lui stesso stato imprigionato dai suoi accusatori in un’isoletta presso le coste Britanniche, era invocato contro le tempeste, e data l’assonanza, sarebbe alla base sia della confusione dei nomi (Raco/Rocco), sia della titolarità del patronato di guaritore dalla peste, che si sarebbe generato per aferesi (= caduta della prima sillaba di una parola) della parola francese tempeste: cosicché da Raco invocato a protezione dalle tem-peste a Rocco protettore dalla "-peste", il passo fu breve, tanto più se si pensa che le teorie della medicina galenica di allora attribuivano l’origine dei morbi alla corruzione dell’aria ed alla conseguente rottura dell’equilibrio all’interno del corpo umano.

Le tesi di Bolle hanno rivoluzionato gli studi sul santo, anche se in campo agiografico l'esistenza di "doppioni" ed omonimi alla base della creazione di nuovi santi è un procedimento conosciuto, come ad esempio nel caso dei santi Vincenzo d'Agen e Albano di Namur. Tutto questo lavoro ovviamente nulla toglie alla vicenda sia umana che religiosa del nostro santo, che anzi riemerge da questa revisione "disincrostato" da elementi pietistici fini a sé stessi e che appesantivano il lineare inquadramento dei suoi carisma, figua ed esempio.

Nel 1485, dopo alterne vicende di trafugamenti e compravendite, i suoi resti (salva una parte delle ossa di un braccio lasciate a Voghera) furono portati, trovando definitiva collocazione, nella chiesa di San Rocco a Venezia. (Origine: Wikepedia)

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